Indicazioni operative per la costruzione di Uda (Calvino, Zago)

La costruzione delle Uda: contenuti, abilità, competenze, tempi, strumenti e metodologie

Premessa: il lavoro per UDA

L’UDA (Unità Didattica di Apprendimento) è la formalizzazione progettuale per l’apprendimento scolastico,  costituisce la base dell’approccio metodologico all’insegnamento, quindi con le UDA si determinano un complesso di attività legate da una stessa tematica e sviluppate con strategia didattica in lasso di tempo stabilito. Gli ambiti in cui progettare e realizzare un’UDA sono diversi: da situazioni proprie della vita scolastica, fino a esperienze della vita quotidiana degli studenti. 

La fondamentale differenza dalla lezione tradizionale frontale consiste sia nella attività di progettazione, che comprende una serie di attività che mettono al centro l’apprendimento dell’allievo e, in alcuni casi, nella trasversalità delle discipline, come per esempio nell’insegnamento dell’Educazione Civica: nelle unità di apprendimento si realizza il lavoro sinergico di più discipline. 

Questa cultura cooperativa mette in discussione l’idea che il sapere sia costituito da ambiti separati, e si basa circa un’idea di saperi vari correlati fra loro, ossia saperi connessi per lo sviluppo di competenze. Questa idea reticolare corrisponde peraltro alla modalità di apprendimento che gli alunni sperimentano al di fuori della Scuola, che comprende anche  quella legata alle nuove tecnologie. Scegliere questo approccio trasversale aiuterà a ridurre il divario fra modalità di apprendimento scolastico e di apprendimento nella vita quotidiana e, quindi, ricomporre la distanza tra Scuola e Società.

UDA per competenze

Le UDA permettono soprattutto di lavorare per competenze, di utilizzare fattivamente e attivamente le conoscenze assimilate integrandole, se opportuno, con conoscenze provenienti da altri campi del sapere (torna ancora la trasversalità) o da competenze tecniche (uso di strumentazione tecnologica). La didattica per UDA è molto vicina alla più ampia categoria che va sotto il nome di pedagogia del fare, con cui si indica un approccio didattico che registra l’insufficienza della lezione frontale, mantenendo però il valore culturale della stessa, e la integra con attività che permettano allo studente di mettere in pratica quanto appreso. All’allievo verrà quindi richiesto di acquisire competenze, un saper essere oltre che i contenuti fondamentali. Per progettare con successo un’UDA sarà quindi necessario un ambiente di apprendimento cooperativo, che la partecipazione dello studente sia favorita da attività laboratoriali e interattive, che l’autovalutazione delle competenze acquisite sia considerata e che la didattica sia incentrata sulle competenze trasversali e significative.

Risulteranno particolarmente efficaci UDA di Educazione civica progettate da una buona parte del Cdc relativamente a macrotemi legati alla società civile e alla contemporaneità, in quanto favoriranno il dialogo tra docenti e attiveranno lo sviluppo di persone competenze tra gli allievi, qualificando i loro atteggiamenti nella direzione dell’autonomia e della responsabilità, valori che daranno un contributo al miglioramento degli apprendimenti alla classe tutta, e in ultima analisi alla nostra comunità.

MATERIALI PER LA PROGETTAZIONE DELL’INSEGNAMENTO EC

La progettazione di Educazione Civica dovrà riflettere sulle competenze di cittadinanza e sociali e civiche, in particolare, per costruire degli orizzonti di senso nella direzione di selezionare conoscenze, metodi, ambienti di apprendimento, obiettivi e strategie didattiche per la formazione degli allievi. 

Questa progettazione potrebbe costruire una cassetta degli attrezzi e un repertorio di buone pratiche al fine di promuovere uno stimolo di lavoro nella propria Scuola.

Aspetti contenutistici e metodologici di EC dalle Linee guida DM 35/2020

I nuclei tematici dell’insegnamento, e cioè̀ quei contenuti ritenuti essenziali per realizzare le finalità̀ indicate nella Legge, sono già̀ impliciti negli epistemi delle discipline. Per fare solo alcuni esempi, “l’educazione ambientale, sviluppo ecosostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità̀, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari” e la stessa Agenda 2030, cui fa riferimento l’articolo 3, trovano una naturale interconnessione con le Scienze naturali e con la Geografia; l’educazione alla legalità̀ e al contrasto delle mafie si innerva non solo della conoscenza del dettato e dei valori costituzionali, ma anche della consapevolezza dei diritti inalienabili dell’uomo e del cittadino, del loro progredire storico, del dibattito filosofico e letterario. Si tratta dunque di far emergere elementi latenti negli attuali ordinamenti didattici e di rendere consapevole la loro interconnessione, nel rispetto e in coerenza con i processi di crescita dei bambini e dei ragazzi nei diversi gradi di scuola. 

Nel rispetto dell’autonomia organizzativa e didattica di ciascuna istituzione scolastica, le Linee guida si sviluppano intorno a tre nuclei concettuali che costituiscono i pilastri della Legge, a cui possono essere ricondotte tutte le diverse tematiche dalla stessa individuate: 

1. COSTITUZIONE, diritto (nazionale e internazionale), legalità̀ e solidarietà̀ 

La conoscenza, la riflessione sui significati, la pratica quotidiana del dettato costituzionale rappresentano il primo e fondamentale aspetto da trattare. Esso contiene e pervade tutte le altre tematiche, poiché́ le leggi ordinarie, i regolamenti, le disposizioni organizzative, i comportamenti quotidiani delle organizzazioni e delle persone devono sempre trovare coerenza con la Costituzione, che rappresenta il fondamento della convivenza e del patto sociale del nostro Paese. Collegati alla Costituzione sono i temi relativi alla conoscenza dell’ordinamento dello Stato, delle Regioni, degli Enti territoriali, delle Autonomie Locali e delle Organizzazioni internazionali e sovranazionali, prime tra tutte l’idea e lo sviluppo storico dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite. Anche i concetti di legalità̀, di rispetto delle leggi e delle regole comuni in tutti gli ambienti di convivenza (ad esempio il codice della strada, i regolamenti scolastici, dei circoli ricreativi, delle Associazioni…) rientrano in questo primo nucleo concettuale, così come la conoscenza dell’Inno e della Bandiera nazionale. 

2. SVILUPPO SOSTENIBILE, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio

L’Agenda 2030 dell’ONU ha fissato i 17 obiettivi da perseguire entro il 2030 a salvaguardia della convivenza e dello sviluppo sostenibile. Gli obiettivi non riguardano solo la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali, ma anche la costruzione di ambienti di vita, di città, la scelta di modi di vivere inclusivi e rispettosi dei diritti fondamentali delle persone, primi fra tutti la salute, il benessere psico-fisico, la sicurezza alimentare, l’uguaglianza tra soggetti, il lavoro dignitoso, un’istruzione di qualità̀, la tutela dei patrimoni materiali e immateriali delle comunità̀. In questo nucleo, che trova comunque previsione e tutela in molti articoli della Costituzione, possono rientrare i temi riguardanti l’educazione alla salute, la tutela dell’ambiente, il rispetto per gli animali e i beni comuni, la protezione civile. 

3. CITTADINANZA DIGITALE

 Alla cittadinanza digitale è dedicato l’intero articolo 5 della Legge, che esplicita le abilità essenziali da sviluppare nei curricoli di Istituto, con gradualità̀ e tenendo conto dell’età̀ degli studenti.
Per “Cittadinanza digitale” deve intendersi la capacità di un individuo di avvalersi consapevolmente e responsabilmente dei mezzi di comunicazione virtuali. Sviluppare questa capacità a scuola, con studenti che sono già̀ immersi nel web e che quotidianamente si imbattono nelle tematiche proposte, significa da una parte consentire l’acquisizione di informazioni e competenze utili a migliorare questo nuovo e così radicato modo di stare nel mondo, dall’altra mettere i giovani al corrente dei rischi e delle insidie che l’ambiente digitale comporta, considerando anche le conseguenze sul piano concreto. L’approccio e l’approfondimento di questi temi dovrà̀ iniziare fin dal primo ciclo di istruzione: con opportune e diversificate strategie, infatti, tutte le età̀ hanno il diritto e la necessità di esserne correttamente informate. Non è più̀ solo una questione di conoscenza e di utilizzo degli strumenti tecnologici, ma del tipo di approccio agli stessi; per questa ragione, affrontare l’educazione alla cittadinanza digitale non può̀ che essere un impegno professionale che coinvolge tutti i docenti contitolari della classe e del Consiglio di classe. 

SINTESI COMPETENZE

2) LE OTTO COMPETENZE EUROPEE 2018

1 COMPETENZA ALFABETICA FUNZIONALE 

È la capacità di individuare, comprendere, esprimere creare e interpretare concetti, sentimenti, fatti e opinioni, in forma sia orale sia scritta, utilizzando materiali visivi, sonori e digitali attingendo a varie discipline e vari contesti. Essa implica l’abilità di comunicare e relazionarsi efficacemente con gli altri in modo opportuno e creativo

2 COMPETENZA MULTILINGUISTICA 

È la capacità di utilizzare diverse lingue in modo appropriato ed efficace allo scopo di comunicare. In linea di massima essa condivide le abilità principali con la competenza alfabetica: si basa sulla capacità di comprendere, esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) in una gamma appropriata di contesti sociali e culturali a seconda dei desideri o delle esigenze individuali. Le competenze linguistiche comprendono una dimensione storica e competenze intercuturali. Tale competenza si basa sulla capacità di mediare tra diverse lingue e mezzi di comunicazione, come indicato nel quadro comune europeo di riferimento. Secondo le circostanze, essa può comprendere il mantenimento e l’ulteriore sviluppo delle competenze relative alla lingua madre, nonché l’acquisizione della lingua ufficiale o delle lingue ufficiali di un Paese come quadro comune di interazione. 

3 COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZA IN SCIENZE, TECNOLOGIA E INGEGNERIA

È la capacità di sviluppare e applicare il pensiero e la comprensione matematici per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza della competenza aritmetico-matematica, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che sulla conoscenza. La competenza matematica comporta, a differenti livelli, la capacità di usare modelli matematici di pensiero e di presentazione (formule, modelli, costrutti, grafici, diagrammi) e la disponibilità a farlo. 

4 COMPETENZA DIGITALE

La competenza digitale presuppone l’interesse per le tecnologie digitali e il loro utilizzo con dimestichezza e spirito critico e responsabile per apprendere, lavorare e partecipare alla società. Essa comprende l’alfabetizzazione informatica e digitale, la comunicazione e la collaborazione, l’alfabetizzazione mediatica, la creazione di contenuti digitali (inclusa la programmazione), la sicurezza (compreso l’essere a proprio agio nel mondo digitale e possedere competenze relative alla cibersicurezza), le questioni legate alla proprietà intellettuale, la risoluzione di problemi e il pensiero critico. 

5 COMPETENZA PERSONALE, SOCIALE E CAPACITA’ DI IMPARARE A IMPARARE

È capacità di riflettere su sé stessi, di gestire efficacemente il tempo e le informazioni, di lavorare con gli altri in maniera costruttiva, di mantenersi resilienti e di gestire il proprio apprendimento e la propria carriera. Comprende la capacità di far fronte all’incertezza e alla complessità, di imparare a imparare, di favorire il proprio benessere fisico ed emotivo, di mantenere la salute fisica e mentale, nonché di essere in grado di condurre una vita attenta alla salute e orientata al futuro, di empatizzare e di gestire il conflitto in un contesto favorevole e inclusivo. 

6 COMPETENZA IN MATERIA DI CITTADINANZA 

È la capacità di agire da cittadini responsabili e di partecipare pienamente alla vita civica e sociale, in base alla comprensione delle strutture e dei contesti sociali, economici, giuridici e politici oltre che dell’evoluzione a livello globale e della sostenibilità”. 

7 COMPETENZA IMPRENDITORIALE

La competenza imprenditoriale si riferisce alla capacità di agire sulla base di idee e opportunità e di trasformarle in valori per gli altri. Si fonda sulla creatività, sul pensiero critico e sulla risoluzione di problemi, sull’iniziativa e sulla perseveranza, nonché sulla capacità di lavorare in modalità collaborativa al fine di programmare e gestire progetti che hanno un valore culturale, sociale o finanziario. 

8 COMPETENZA IN MATERIA DI CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALI 

Comprensione e rispetto di come le idee e i significati vengono espressi creativamente e comunicati in diverse culture e tramite tutta una serie di arti e altre forme culturali. Presuppone l’impegno di capire, sviluppare ed esprimere le proprie idee e il senso della propria funzione o del proprio ruolo nella società in una serie di modi e contesti

3) COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA 

 Queste competenze sono state richiamate nell’ambito del Decreto n.139 del 22 Agosto 2007 “Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione” che ha individuato le otto competenze chiave di cittadinanza che ogni cittadino dovrebbe possedere dopo aver assolto al dovere di istruzione:

L’elevamento dell’obbligo di istruzione a dieci anni intende favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale. 

  • Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.
  • Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. 
  • Comunicare o comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità  diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) o rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali). 
  • Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. 

Allegato B Integrazioni al Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione (D.M. n. 254/2012) riferite all’insegnamento trasversale dell’educazione civica

L’alunno, al termine del primo ciclo: 

  1. Comprende i concetti del prendersi cura di sé, della comunità, dell’ambiente.
  2. È consapevole che i principi di solidarietà, uguaglianza e rispetto della diversità sono i pilastri che sorreggono la convivenza civile e favoriscono la costruzione di un futuro equo e sostenibile.
  3. Comprende il concetto di Stato, Regione, Città Metropolitana, Comune e Municipi e riconosce i sistemi e le organizzazioni che regolano i rapporti fra i cittadini e i principi di libertà sanciti dalla Costituzione Italiana e dalle Carte Internazionali, e in particolare conosce la Dichiarazione universale dei diritti umani, i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana e gli elementi essenziali della forma di Stato e di Governo.
  4. Comprende la necessità di uno sviluppo equo e sostenibile, rispettoso dell’ecosistema, nonché di un utilizzo consapevole delle risorse ambientali.
  5. Promuove il rispetto verso gli altri, l’ambiente e la natura e sa riconoscere gli effetti del degrado e dell’incuria.
  6. Sa riconoscere le fonti energetiche e promuove un atteggiamento critico e razionale nel loro utilizzo e sa classificare i rifiuti, sviluppandone l’attività di riciclaggio.
  7. È in grado di distinguere i diversi device e di utilizzarli correttamente, di rispettare i comportamenti nella rete e navigare in modo sicuro.
  8. È in grado di comprendere il concetto di dato e di individuare le informazioni corrette o errate, anche nel confronto con altre fonti.
  9. Sa distinguere l’identità digitale da un’identità reale e sa applicare le regole sulla privacy tutelando sè stesso e il bene collettivo.

Prende piena consapevolezza dell’identità digitale come valore individuale e collettivo da preservare.

  1. È in grado di argomentare attraverso diversi sistemi di comunicazione.
  2. È consapevole dei rischi della rete e come riuscire a individuarli.

Allegato C Integrazioni al Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione (D. Lgs. 226/2005, art. 1, c. 5, Allegato A), riferite all’insegnamento trasversale dell’educazione civica

L’alunno, al termine del secondo ciclo: 

  1. Conoscere l’organizzazione costituzionale ed amministrativa del nostro Paese per rispondere ai propri doveri di cittadino ed esercitare con consapevolezza i propri diritti politici a livello territoriale e nazionale.
  2. Conoscere i valori che ispirano gli ordinamenti comunitari e internazionali, nonché i loro compiti e funzioni essenziali.
  3. Essere consapevoli del valore e delle regole della vita democratica anche attraverso l’approfondimento degli elementi fondamentali del diritto che la regolano, con particolare riferimento al diritto del lavoro.
  4. Esercitare correttamente le modalità di rappresentanza, di delega, di rispetto degli impegni assunti e fatti propri all’interno di diversi ambiti istituzionali e sociali.
  5. Partecipare al dibattito culturale.
  6. Cogliere la complessità dei problemi esistenziali, morali, politici, sociali, economici e scientifici e formulare risposte personali argomentate.
  7. Prendere coscienza delle situazioni e delle forme del disagio giovanile e adulto nella società contemporanea e comportarsi in modo da promuovere il benessere fisico, psicologico, morale e sociale.
  8. Rispettare l’ambiente, curarlo, conservarlo, migliorarlo, assumendo il principio di responsabilità.
  9. Adottare i comportamenti più adeguati per la tutela della sicurezza propria, degli altri e dell’ambiente in cui si vive, in condizioni ordinarie o straordinarie di pericolo, curando l’acquisizione di elementi formativi di base in materia di primo intervento e protezione civile.
  10. Perseguire con ogni mezzo e in ogni contesto il principio di legalità e di solidarietà dell’azione individuale e sociale, promuovendo principi, valori e abiti di contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie.
  11. Esercitare i principi della cittadinanza digitale, con competenza e coerenza rispetto al sistema integrato di valori che regolano la vita democratica.
  12. Compiere le scelte di partecipazione alla vita pubblica e di cittadinanza coerentemente agli obiettivi di sostenibilità sanciti a livello comunitario attraverso l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
  13. Operare a favore dello sviluppo eco-sostenibile e della tutela delle identità e delle eccellenze produttive del Paese.
  14. Rispettare e valorizzare il patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni.

4)Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA) 

Gli obiettivi specifici di apprendimento indicano le conoscenze (il sapere) e le abilità (il saper fare) che tutte le Scuole, sono invitate ad organizzare in attività educative e didattiche volte alla concreta e circostanziata promozione delle competenze finali degli allievi a partire dalle loro capacità

5)Obiettivi Formativi (OF) 

Gli obiettivi formativi sono gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento contestualizzati, entrati in una scuola, in una sezione, in un gruppo concreto di alunni che hanno, ciascuno, le loro personali capacità, trasformate, poi, grazie alla professionalità dei docenti e al carattere educativo delle attività scolastiche, in affidabili e certificate competenze individuali finali. Gli obiettivi generali del processo educativo e gli obiettivi specifici di apprendimento sono e diventano OF nel momento in cui si trasformano nei compiti di apprendimento ritenuti realmente accessibili, in un tempo dato e professionalmente programmato, ad uno o più allievi e sono, allo stesso tempo, percepiti da questi allievi come traguardi importanti e significativi da raggiungere per la propria personale maturazione. 

L’insegnamento trasversale d’Educazione Civica: per la costruzione di curricula di istituto a.s.2020/2021

1.  L’educazione   civica   contribuisce   a   formare   cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e

consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri. 

2. L’educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione   italiana e delle   istituzioni

dell’Unione europea per sostanziare, in particolare, la condivisione e la promozione dei principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona. (art.1 L. 20/8/2019, n°92).

1. COSTITUZIONE, diritto (nazionale e internazionale), legalità e solidarietà. La conoscenza, la riflessione sui significati, la pratica quotidiana del dettato costituzionale rappresentano il primo e fondamentale aspetto da trattare. Esso contiene e pervade tutte le altre tematiche, poiché le leggi ordinarie, i regolamenti, le disposizioni organizzative, i comportamenti quotidiani delle organizzazioni e delle persone devono sempre trovare coerenza con la Costituzione, che rappresenta il fondamento della convivenza e del patto sociale del nostro Paese. Collegati alla Costituzione sono i temi relativi alla conoscenza dell’ordinamento dello Stato, delle Regioni, degli Enti territoriali, delle Autonomie Locali e delle Organizzazioni internazionali e sovranazionali, prime tra tutte l’idea e lo sviluppo storico dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite. Anche i concetti di legalità, di rispetto delle leggi e delle regole comuni in tutti gli ambienti di convivenza (ad esempio il codice della strada, i regolamenti scolastici, dei circoli ricreativi, delle Associazioni…) rientrano in questo primo nucleo concettuale, così come la conoscenza dell’Inno e della Bandiera nazionale. (Allegato A-Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica) 

Questi sono i principi che informano la nuova legge sull’ Educazione Civica e le Linee Guida che sono operativa in tutte le scuole italiane dal settembre 2020, dopo un anno di sperimentazione, o meglio di preparazione. 

Il provvedimento reintroduce l’Educazione Civica nella Scuola italiana, scrivo reintroduce, perché già nel lontano 1958 l’allora ministro dell’istruzione Aldo Moro, promosse una legge sull’Educazione Civica, materia poi uscì dal mondo della scuola italiana nel 1990, per essere poi riprogettata col nome di Costituzione e Cittadinanza dalla ministra Gelmini nel 2008, ma lasciandola in pratica alle sole iniziativa gli insegnanti e dei presidi nelle scuole; dopo che un Gruppo di Lavoro presieduto dal prof. Luciano Corradini, Presidente Emerito dell’UCIIM, con il suo gruppo aveva costruito una forte progettualità dandole una spiccata dignità con le caratteristica di autonomia e trasversalità.

In ambito scolastico italiano, l’Educazione Civica è strettamente legata alla pratica della costruzione di uno spazio democratico che sviluppi negli allievi un senso di responsabilità e appartenenza alla comunità di riferimento e una spiccata sensibilità verso i problemi ad essa riferiti. Condizione indispensabile e irrinunciabile, affinché gli studenti comprendano la struttura e la forma della collettività, è fare in modo che ogni momento del vivere quotidiano sia organizzato secondo un modello di vita democratica, in cui ognuno sia partecipe e attivo comprendendo il valore delle regole, siano esse sociali o funzionali alla progettazione della didattica. Assumendo, dunque, la prospettiva di chi ritiene la «cittadinanza» come elemento «implicito» del curricolo e forma di ethos della scuola (Bloomfield 2003; Gearon, 2003), piuttosto che solo come specifica disciplina, o meglio insegnamento. 

S’intende proporre alcune riflessioni sulla progettazione di attività di Educazione Civica, intesa come educazione alla convivenza civile e democratica, pertanto inclusiva e trasversale, che attraversa tutti gli Assi Culturali

A livello europeo, tra le otto competenze chiave individuate dal Consiglio e dal Parlamento europeo nel 2006, ribadite nel 2018, emergono le tematiche riguardanti i rapporti interpersonali e di convivenza civile che sono articolate in «competenze civiche [che] consentono di partecipare pienamente alla vita civica, [e che] devono fondarsi su una solida conoscenza dei valori sociali […] come pure sull’impegno a partecipare alla vita sociale in modo attivo e democratico». 

Questi aspetti non sono affatto trascurati nelle Indicazioni Nazionali della Scuola italiana; infatti, riguardo all’educazione alla cittadinanza, si sostiene che «in quanto comunità educante, la scuola genera una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi emotivi ed affettivi, ed è anche in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria». Quest’affermazione è molto importante perché inscrive la vita scolastica all’interno di un orizzonte che dà senso e qualifica le azioni, i vissuti quotidiani e pone le basi per impostare un lavoro che coinvolge la totalità della persona che entra a far parte della comunità scolastica – sia essa insegnante o studente/studentessa – posta «al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi».

Quest’attività che vi proponiamo conterà in un esempio di Uda che coinvolgerà il CdC nella sua progettazione e formulazione, quindi trasversale e compositiva rispetto il curricolo di Istituto, in senso verticale e orizzontale, e in un gruppo di slides per introdurre alcuni aspetti essenziali. (vedi Classroom)

OBIETTIVI GENERALI DEL PERCORSO

  • Proporre itinerari esemplificativi dell’articolazione dell’insegnamento di Educazione Civica nella scuola primaria e secondaria. 
  • Realizzare un approccio ai contenuti trasversali e multidisciplinari che sfocino in iniziative sociali attuate in relazione al tipo di classe, alle esigenze degli studenti e alle risorse del territorio secondo una concezione aperta e attiva di cittadinanza 
  • Offrire criteri, indicazioni metodologiche e strumenti concreti ai docenti per tale insegnamento 
  • Coinvolgere il mondo della Famiglia, della Scuola, del Lavoro, del Volontariato, delle Istituzioni, intessendo relazioni e sinergie.

CONTENUTI

  • La Costituzione della Repubblica italiana
  • Istituzioni dello Stato italiano: Il Presidente della Repubblica italiana, il Parlamento italiano e il Governo italiano 
  • Unione Europea, la storia, le istituzioni e gli atti
  • Storia della Bandiera italiana e dell’Inno Nazionale
  • Cenni organismi internazionali

                                                                    EDUCAZIONE CIVICA (es. a cura di Fabrizio Zago)

Esempio da discutere con il gruppo docenti il 2/12/2020

UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Denominazione
ADOTTA UN ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE E FALLO CRESCERE
Compito autenticoPresentazione di un prodotto multimediale alla classe per gruppi, ogni gruppo presenta un articolo della Costituzione da far vivere, possibile mostra da proporre alla Scuola e/o al Territorio
Prodotto (+ prodotti intermedi)
Presentazione PPT o video. Prodotti intermedi: relazioni, mappe e storyboard circa i temi/problemi affrontati
Competenza chiave da sviluppare prioritariamenteCompetenze sociali e civiche, comunicazione nella madrelingua, imparare ad imparare
Utenti La classe e il territorio, se fosse una mostra aperta al pubblico
Fasi di applicazione(Scomposizione del compito autentico)Ricerca delle fonti e integrazione con il libro di testo e le lezioni frontali del docente, attività di brainstorming per focalizzare le idee con la guida del docente, divisione in gruppi calibrati. 
Materie Coinvoltee TempiLingua e letteratura italiana, Storia…20 ore 

PIANO DI LAVORO 

SPECIFICAZIONE DELLE FASI 

Fasi di applicazioneAttività(cosa fa lo studente) Metodologia(cosa fa il docente)Esiti TempiEvidenze per la Valutazione 
Presentazionedell’attivitàPrende appunti, fa domandeSpiega l’attività, motiva la classe e risponde alle domandeConoscenza dell’UDA2 oraValutazione del lavoro in termini di processo (attenzione, interazione,rispetto dei ruoli)
Creazione gruppiSi divide in gruppi cooperativiMotiva gli allievi e determina i criteri di scelta del tema e/o problemaScelta dell’articolo della C.I. da esaminare e presentare2 oreValutazione di processo (attenzione, partecipazione, qualità dei criteri di scelta) 
Attività di ricercazioneRicerca di fonti sull’argomento assegnato; prima selezione dei materiali più adeguati per la presentazione agli altri gruppi Segnala piste di ricerca delle fonti e spiega il valore delle fontiProduzione di un elenco di fonti qualificato per iniziare l’attività 3/4 oreValutazione dell’elaborato in word Prodotto dal gruppo
Lavoro di gruppo-Stabilisce la divisione dei compiti all’interno del gruppo-Produce la presentazione multimediale-Verifica che il gruppo sia organizzato e attivo  -Gestisce e controlla i tempi-Stimola l’attività -Corregge eventuali inesattezze e valuta la presentazionePresentazioni multimediali sul tema/problema trattato6/8 ore-Presentazione PPT e Video
Condivisione-I gruppi presentano il lavoro alla classe-La classe partecipa a un confronto dopo la presentazione-Conduce il dibattito secondo regole democraticheConfronto e dibattito sui temi esposti6/8 ore-Qualità del dibattito e valore degli interventiPartecipazione attiva e responsabile
Presentazione prodottoLa classe organizza la presentazione nella scuola e/o nel territorioRisolve i problemi burocratici e organizzativi motiva i gruppi e gestisce i tempiPresentazione al resto della Scuola o nel territorio6/8 oreEfficacia nella comunicazione

QUADRO RIASSUNTIVO DELLE COMPETENZE SVILUPPATE 

(riportare qui le evidenze indicate nel piano di lavoro e completare con abilità e conoscenze)

Competenze chiaveEvidenze osservabili
Abilità(in ogni riga gruppi di abilità conoscenze riferiti ad una singola competenza)Conoscenze(in ogni riga gruppi di conoscenze riferiti ad una singola competenza)
comunicazione nella madrelingua -Leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale

– Esprimersi oralmente con chiarezza e proprietà, adeguando l’esposizione ai diversi contesti


-Spiegare, descrivere qualcosa da altri attraverso la presentazione un discorso, condividendo efficacemente le informazioni e i dati all’ interno del gruppo di lavoro 



-Trasmettere e condividere in modo chiaro e sintetico idee informazioni con tutti i propri interlocutori e ascoltare in maniera attiva e partecipativa

-Leggere e commentare testi, consultare dizionari, manuali, enciclopedie anche in formato elettronico 


-Organizzare e motivare un ragionamento, per ricostruire, a grandi tratti, un fenomeno storico o culturale.
-esporre in modo chiaro, logico e coerente e con efficacia espressiva 


Costituzione italiana • Organi dello Stato e loro funzioni principali • Conoscenze di base sul concetto di norma giuridica e di gerarchia delle fonti • Principali Problematiche relative all’integrazione e alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle pari opportunità 
Competenze sociali e civiche– leggere la realtà in modo critico
-Saper identificare i problemi e individuare le possibili soluzioni
– Saper leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione


-Comunicare e connettersi ad altri in modo chiaro, al fine di facilitare e stimolare la comunicazione e l’interazione desiderate 

-Costruire il percorso di realizzazione di un semplice progetto con attenzione alle potenzialità del lavoro di gruppo:
1. Pianificando le fasi del progetto, azioni, tempi, risorse disponibili e da reperire
2. Stabilendo strategie d’azione 

-Gestione delle informazioni; semplici strumenti di pianificazione 
Imparare ad imparare-utilizzare un metodo di lavoro flessibile
-utilizzare gli strumenti informatici nelle attività di studio e approfondimento



-Decodificare le informazioni date in forma scritta e/0 verbale ricercando attivamente utili ad approfondire e scomporre i problemi affrontati -Lavorare in gruppo e facilitare il lavoro degli altri -Utilizzare tecnologie multimediali 


-Saper svolgere il proprio ruolo in un’attività di gruppo.
-Esercitare il confronto e l’assunzione di responsabilità, l’autonomia decisionale 


-Tecniche di cooperative learning, debate

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