«Educare alla pace per ripudiare la guerra», (nn. 3-4/2022)

Sono inguardabili le immagini dell’Ucraina devastata.

Sono illeggibili le notizie dei bambini uccisi, donne violentate e uccise, tanti civili morti.

Come è possibile tanta cattiveria…

È per tutto ciò che oggi avviene in Europa che l’UCIIM nazionale ha sentito il bisogno e il dovere di organizzare il Convegno «Educare alla pace per ripudiare la guerra»: fermi nella convinzione che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

La nostra Unione è composta di docenti e dirigenti: persone che svolgono il proprio lavoro di educatori e formatori delle giovani generazioni.

Certo non potevamo non far sentire la nostra voce in un momento così terribile per tutti.

È per la nostra specificità che ci siamo occupati di costruire un’occasione di «Comunità Educante», invitando le autorità che ci sono sembrate più vicine al nostro obiettivo.

Tutte le autorità che hanno partecipato, hanno apprezzato e condiviso questa impostazione.

A cominciare dal Ministro della Pubblica Istruzione Patrizio Bianchi che nel suo intervento iniziale ha ricordato i tanti bambini Ucraini che sono stati inseriti nella nostra scuola: «Bambini che parlano un’altra lingua e scrivono un altro alfabeto». Ha anche sottolineato che «bisogna però fare uno straordinario sforzo morale e spirituale per permettere loro di continuare ad avere speranze nel futuro». Il Ministro ci ha giustamente ricordato che la nostra scuola ha già accolto e accoglierà in futuro bambini e giovani che fuggono dalla guerra e dalla violenza. Non potremo cancellare il ricordo delle sofferenze vissute, ma potremo offrire loro la speranza di un futuro più sereno e cercare di offrire loro gli strumenti per tradurre la speranza in realtà.

L’intervento dei rappresentanti delle tre religioni non poteva che essere introdotto se non dal saluto SHALOM – LA PACE SIA CON VOI –  AL-SALAMU ALAYKUM.

L’UCIIM, infatti, dal 2019 ha costruito, insieme a rappresentanti delle tre principali associazioni delle religioni monoteiste del Mediterraneo, il progetto «Ebrei, Cristiani e Musulmani in dialogo per la pace nel mondo». Purtroppo il lockdown ne ha bloccato l’attuazione, ma restiamo tutti fortemente intenzionati a realizzarlo il prima possibile.

Il primo intervento è stato quello della Prof.ssa Silvia Guetta dell’UCEI (Unione Comunità Ebraiche Italiane) docente di pedagogia della pace all’Università di Firenze.  A seguire l’Imam Yahya Pallavicini della COREIS (Comunità Religiosa Islamica) e quindi è intervenuto di Ernesto Diaco, Direttore dell’UNESU (Ufficio Nazionale Educazione Scuola Università) della CEI. Ringraziamo ancora tutti per la collaborazione e la costante presenza.

Ottimo, costruttivo e significativo il contributo dei partiti politici: l’On. Valentina Aprea di Forza Italia, l’On. Lucia Azzolina del Movimento 5 Stelle, l’On. Paola Frassinetti di Fratelli d’Italia, l’On. Mario Pittoni della Lega, l’On. Roberto Rampi del Partito Democratico. Le loro parole non sono state solo di apprezzamento per l’iniziativa, ma hanno offerto spunti, idee e suggerimenti per la prosecuzione di questo impegno.

A seguire sono intervenuti: il giornalista Andrea Sarubbi con un’esposizione dal taglio vivace e originale su «La storia dell’oggi», la Dott.ssa Lucrezia Stellacci con la sua consueta precisione e competenza circa la parte legislativa su «L’Italia ripudia la guerra…», la DT Caterina Spezzano che ha offerto esempi, stimoli, suggerimenti di taglio metodologico didattico su «Come educare alla pace».

Senza voler far torto a nessuno, per noi gente di scuola fortemente emozionante è stata la rappresentazione degli alunni sul tema «I’ vo gridando: pace, pace, pace».

La D.S. Paola Catanzaro ha introdotto i lavori degli alunni dell’Istituto Comprensivo 17 Montorio – Verona; la D.S. Maria Vittoria Pomili ha introdotto i lavori degli alunni dell’Istituto Comprensivo Città dei Bambini – Mentana; la D.S. Rosita Paradiso ha introdotto i lavori deli alunni del Polo Tecnico Scientifico Brutium – di Cosenza; La D.S. Chiara Di Prima ha introdotto i lavori degli alunni del Liceo Scientifico Galileo Galilei Palermo. Come sempre i giovani hanno saputo trovare parole, gesti, musiche ed esprimerle con sincerità e intensità. Dei loro interventi citiamo solo alcuni stralci.

GRAZIE, ISTITUTO COMPRENSIVO 17 – VERONA

…La ricerca della pace richiede coraggio

non fa sconti ad alcun oltraggio

La ricerca della pace abbatte ogni muro

La ricerca della pace rende il mondo più sicuro…

GRAZIE, POLO TECNICO SCIENTIFICO BRUTIUM – COSENZA

…Non rifiutiamo mai il prossimo, rispettiamo…impariamo la storia, per non rifare gli stessi errori…

GRAZIE, ISTITUTO COMPRENSIVO CITTÀ DEI BAMBINI – MENTANA

…Nessuna civiltà potrà essere considerata tale se cercherà di prevalere sulle altre…

GRAZIE, LICEO SCIENTIFICO GALILEO GALILEI – PALERMO

…La guerra è un anacronismo, un espediente senza via di ritorno che rigettiamo con forza nella consapevolezza che l’unica via di progresso è la pace…

Davanti alle atrocità e alla guerra non ci sono singole religioni o singoli partiti politici.

C’è un’unica grande voce che grida PACE PACE PACE.

Grazie fratelli Ebrei, Cristiani e Musulmani, grazie Onorevoli delle varie configurazioni politiche, grazie Signor Ministro Bianchi, per aver gridato con noi PACE PACE PACE.

È con questa unità, con questo vicendevole rispetto, che si PROMUOVE LA PACE.

Grazie bambini e ragazzi, per aver cantato e recitato con noi e per noi la PACE.

Un grazie particolare, inoltre, al Ministro Bianchi e al Ministero dell’Istruzione per aver diffuso il Convegno la cui registrazione è presente nel canale https://youtu.be/dpZt02V3DyY e i cui atti saranno presto pubblicati.