9 Dal 1944 al servizio della Scuola Definizione di ideologia L’ideologia è quel “complesso di credenze, opinioni, rappresentazioni, valori che orientano un determinato gruppo sociale” ma anche un sistema concettuale e interpretativo che costituisce la base politica di un movimento, di un partito o di uno Stato, (ad es."l'ideologia marxista", fascista etc, etc.), Oggi il termine 'ideologia' è usato secondo molti significati: da quello di “autoillusione collettiva e di espressione di determinati interessi a quella di organizzazione consapevole del dominio mediante la manipolazione”. (Treccani) Esso acquistò rilevanza verso la metà del sec. XVIII, quando ebbe inizio, all'insegna della conoscenza scientifica della natura, la riflessione sistematica sui contesti economici e sociali e storico-culturali. Per la prima volta il termine apparve, infatti, nel corso della corrente illuministica che dall’ Inghilterra ebbe il suo massimo sviluppo in Francia per poi percorrere tutta l’Europa e raggiungere anche l'America: in essa la borghesia illuminata, in nome del progresso scientifico, contestò i privilegi dell'aristocrazia feudale e l'assolutismo monarchico. Contemporaneamente nacque l'idea che nel pensiero tradizionale vi fosse un elemento statico della conoscenza (così era e così doveva essere), in quanto quel pensiero non corrispondeva all'ideale di una conoscenza in continuo progresso proprio delle scienze naturali e si presentava quindi come coscienza puramente conservatrice, tendente a legittimare gli interessi costituiti della Chiesa, del trono e della nobiltà. Questo pensiero statico e conservatore, ideologico appunto, fu considerato allora una consapevole mistificazione dei sottomessi da parte dei potenti, ossia una menzogna finalizzata alla legittimazione dell'assolutismo feudale attraverso l'interiorizzazione delle idee religiose nei ceti subordinati. Tutte le posizioni illuministiche, fino a metà del sec XIX, si proposero anzitutto di abbattere, analizzando le origini delle ideologie, gli ostacoli che si opponevano al pensiero, allo scopo di eliminare ideologie e pregiudizi. Il primo a lanciare il termine di “Ideologia”, comunque, nel sec. XVIII, fu il conte Antoine-Louis- Claude Destutt de Tracy, filosofo illuminista che con esso intese una scienza di "analisi delle sensazioni e delle idee". Gli illuministi francesi concepivano l'uomo come prodotto dell'ambiente sociale e culturale in cui è di volta in volta inserito. In questa concezione, per banale che possa sembrare, è insita una critica radicale dell'ancien régime. La conoscenza della verità può svilupparsi infatti solo quando vengano meno la tutela e la costrizione della ragione umana da parte dello Stato dispotico e della Chiesa sua alleata. Il credo dell'illuminismo francese imponeva quindi l'eliminazione dei pregiudizi religiosi che avevano fatto del popolo uno strumento passivo, in cui il clero riusciva a far penetrare la volontà di dominio dell'autorità secolare fin negli angoli più riposti dell'animo umano. All'autonomia dello Stato e della Chiesa si sostituiva la naturale autonomia della ragione. Dagli illuministi l’ideologia era vista come manipolazione delle masse: di frequente esse non sono adeguate alla condivisione di un progetto politico e hanno quindi bisogno di ideologie e le élites, che mediante il sapere hanno una chiara coscienza della loro funzione, le adoperano consapevolmente per guidare e attivare le masse; quindi, il concetto di ideologia era quello di un pensiero dogmatico che condizionava per dominare i propri adepti.
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=