81 Dal 1944 al servizio della Scuola RUOLO E FUNZIONE DELL’UCIIM (rapportato alla politica) Maggio 1947 Il nostro impegno – Articolo di Gesualdo Nosengo «Noi abbiamo affermato ed affermiamo che la Scuola di Stato, pur con tutta la sua dignità ed importanza, non è la scuola, ma una scuola e che quindi favoreggiarla, da parte dello Stato, e col danaro di tutti fino al punto da opprimere praticamente ogni altra possibile o reale Scuola, è colpire la libertà di educazione e di scuola nei genitori e anche nei giovani cui è tolta l’effettiva possibilità di scegliere l’istituzione scolastica che risponde al proprio criterio educativo». Luglio 1947 Democrazia – Articolo di Gesualdo Nosengo «Il fine che ci proponiamo è triplice […]: 1) far intendere e riconoscere che la vera democrazia è di ispirazione evangelica e consiste in un modo di vita strettamente collegato coll’essenza, colla dignità e la finalità della persona umana; 2) far sentire che la perfetta e concreta realizzazione di questo modo di vita è una impresa alla quale dobbiamo tutti collaborare ed in special modo noi cristiani, con nuovo e convinto ardore; 2) affermare che tale realizzazione ha bisogno, in primo luogo, del più intelligente concorso dell’azione educativa, persa in tutta la sua ampiezza». Marzo 1950 Una politica scolastica – Articolo di Gesualdo Nosengo «Se epuriamo dai suoi significati spurii e deterioro il termine “politico”, e il relativo concetto, possiamo con pieno diritto e senza pericolo di equivoci affermare che l’associazione professionale ha una sua responsabilità politica, e cioè ha una corresponsabilità in tutti quegli ordinamenti che impegnano la professione e i professionisti nel compimento del loro servizio sociale. In una democrazia vera, umana in quanto personalistica, né gli uomini in genere, né tanto meno i professionisti possono (dagli organi centrali) venire impegnati in un servizio sociale senza tener conto della loro competenza, della loro esperienza e del loro pensiero. […] La responsabilità di una azione politica – s’intende, entro i limiti definiti dall’attività professionale – porta necessariamente allo studio e alla definizione di un programma di attività politica che, per essere precisi, per noi si dovrà chiaramente specificare: di politica scolastica. Tutti sanno che vi è politica e politica. Che vi è la politica arte del possibile, la politica falsa e traditrice dei principi conclamati ma che vi è anche la politica come espressione, affermazione e perseguimento pratico e temporale di essi in termini di vita personale e sociale. La nostra politica scolastica, la politica di noi educatori e insegnanti raccolti in una associazione professionale, è del genere di quest’ultima». Febbraio 1954 Presenza politica e sociale dell’UCIIM – Articolo di Gesualdo Nosengo «Noi ci interessiamo di politica scolastica come conseguenza ultima dell’ispirazione spirituale della nostra vita e della nostra attività professionale, ispirazione che, non solo non esclude, ma anzi assume, integra, eleva e valorizza tutti gli altri motivi della professione quelli sociali, culturali, dibattiti e sanamente politici. La forza e il valore dei nostri contributi alla politica scolastica stanno non soltanto nel disinteresse individualistico col quale essi sono formulati, non solo nella loro rispondenza ai bisogni, nella loro equilibrata e competente formulazione, ma soprattutto, nel fatto che essi sono espressi da educatori in quanto tali, in sede cioè di responsabilità morale e come soddisfacimento ad un valore che essi sentono di avere di fronte a Dio e, nel piano di Dio, di fronte alla Nazione».
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