79 Dal 1944 al servizio della Scuola LA DEMOCRAZIA Giugno 1952 Legge e educazione – Articolo di Gesualdo Nosengo «Ora, invece, la democrazia è una realtà da costruire. Essa non coincide con l’anti totalitarismo e quindi né con l’anticomunismo né con l’antifascismo. La democrazia è autogoverno collettivo non è che la somma, se così si può dire, di milioni di autogoverni individuali raggiunti dagli individui attraverso l’educazione e l’esercizio personale dell’intelligenza e della buona volontà. Ma l’autogoverno individuale non si comanda per legge, si ottiene e si promuove con una assistenza educativa di uomini che già ne sono giunti al possesso, di uomini che credono che tale sia il miglior modo di vivere come persone e come società, di uomini che sono, alla prova dei fatti, convinti che la democrazia politica è una forma di governo efficiente, rispettosa e costruttiva. […] Uno dei contributi più efficaci all’educazione democratica del popolo può essere recato dalla scuola, e da parte sua la scuola chiede di poter svolgere e spiegare in questo settore tutta la sua potenza formatrice. […] Dalla scuola può uscire la forza che stabilizza la democrazia. Non bisogna trascurare nulla oggi di quello che può garantire per non dovere domani pagare assai più caro, anche economicamente questa trascuratezza». Maggio-Giugno 1953 Il nostro programma di politica scolastica – Articolo di Gesualdo Nosengo «Ma oggi riteniamo – ed è istanza presente nella coscienza di tutto il popolo – che la ricostruzione scolastica debba essere portata allo tesso livello delle altre grandi imprese, se pur non è già venuto il tempo in cui debba essere un primato ed una precedenza su tutte. […] La democrazia ha bisogno di scuola, di scuola ben fatta, di scuola di tutti, di scuola lasciata in piena libertà. Di essa più si giova. Ed i nostri avversari, quelli che sognano – in sogni torbidi – di avere il governo per tradire e sopprimere nella scuola la libertà e la cultura in un conformismo statale e materialistico, i nostri avversai, che oggi si servono delle antiche deficienze della scuola per alimentare i malcontenti e fare speculazioni politiche, temendo più di ogni alta cosa una tale scuola aperta, libera, strumento di educazione critica dei giovani, di vero contatto colla cultura e di educazione alla libertà. […] Una scuola diventa veramente educativa non attraverso le belle frasi, che la esaltano, ma attraverso un profondo rinnovamento operato da provvedimenti di varia natura e tutti convergenti allo stesso scopo». Agosto-Settembre 1958 Cultura e democrazia – Articolo di Gesualdo Nosengo «È risultato pertanto assai urgente e di assoluta precedenza ‘azione intesa a disciplinare democraticamente dall’interno, con alto senso di responsabilità e con spirito di iniziativa, la propria vita e la propria condotta ove non si desideri che altri ci disciplini dall’esterno. È stato scritto infatti da un famoso uomo politico – Clemenceau – che la “libertà è il diritto di disciplinarsi da soli per non venire disciplinati dagli altri”. Ma, come ben si sa, il disciplinarsi da soli è frutto di una moralità e di alta educazione civica. L’atmosfera e il presupposto per il compimento di un’opera personalmente e comunitariamente democratica è proprio questa libertà attiva e responsabile che può essere scomoda, ma è assolutamente quando si consideri la vita umana dal punto della sua attività culturale ed educativa».
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