LA POLITICA AL SERVIZIO DELLA PERSONA E DELLA COMUNITÀ

73 Dal 1944 al servizio della Scuola Maggio 1963 Educare: compito urgente dell’ora – Articolo di Gesualdo Nosengo «Le scelte politiche, particolarmente quelle di fondo, tra libertà e tirannia, fra giustizia sociale e conservazione economica, fra pregresso storico e cristallizzazione reazionaria, sono prese di posizione che risultano come frutto anche, e principalmente, di educazione, di livello educativo raggiunto, di azione educativa svolta da parte di coloro ai quali questo compito è affidato. […]. Se l’educazione cristiana che si è creduto di dare resiste così poco all’aggressione della negazione, o all’egoismo dei sensi, o di una semplice migrazione, lo si deve anche in buona parte al fatto che anche la religione, in taluni casi, è stata insegnata con metodi astratti, staccati, stanchi e che è stata chiesta una corrispondenza prevalentemente mnemonica o, al più, razionale sistematica. Se l’educazione letteraria, storica e civica non ha acceso amore per la libertà e non ha alimentato maggiormente nei giovani il desiderio di mettersi al fianco di loro che lottano per essa, significa he quell’azione educativa si è forse troppo fermata e formalizzata su regole grammaticali, a declinazioni, su date e su strutture che hanno aggravato l’intelligenza lasciando freddo il cuore e inerte la volontà. Se la cultura della scuola non giungerà, in forme rinnovate, presto a tutti e non sarà per tutti, presto, oltre al rimanere, educatrice di amore per la libertà, per la giustizia, per il costume democratico di vita, per l’ordine sociale e per la pace perduta nella più umiliante delle disfatte umane rappresentata da masse di uomini liberi che invocano un tiranno. Si indicheranno tante iniziative per scongiurare questa immensa jattura comunitaria; ma la più durevole è e sarà ancora sempre l’azione educativa illuminata, vitale, democratica, integrale e perciò anche civica e religiosa». Ottobre 1965 Per un uomo nuovo – Articolo di Gesualdo Nosengo «Una idea direttiva, infatti, aveva orientato tutti i ricercatori: è necessario che la scuola media si impegni a costruire, fin dagli anni della preadolescenza, un uomo più adatto ai tempi presenti. È necessario orientare l’educazione alla edificazione di un uomo nuovo, un uomo umanamente più ricco, per dargli la capacità di dominare la tecnica più progredita, la ricchezza cresciuta, il tempo più largamente disponibile, le relazioni intensificate, la partecipazione alla vita politica più generalizzata e il tormento di una vita eccitante e discontinua. La forza per dominare tutte queste realtà e farle servire ai fini personali e spirituali può essere posseduta solo dall’uomo pianamente formato». Novembre 1967 I valori della vita associativa – Articolo di Gesualdo Nosengo «Noi in Italia siamo passati di colpo dalla condizione di mortificazione sociale-societaria propria della dittatura, alla pienezza democratica delle strutture senza aver il tempo e le possibilità di percorrere, con rispetto della gradualità, le varie successive fasi che portano alla piena maturazione sia personale sia democratica. E così qualcuno, invece di cogliere il quadro societario in tutta la sua completezza e nelle sue istanze, per il fatto di essere immaturo, insofferente e indisponibile per una vita maturamente e responsabilmente societaria, critica e rigetta quest’ultima per esaltare una fase precedente, senza pensare, ad esempio, che tale fase è oggettivamente preparatoria per una fase successiva e che può, eventualmente, essere vissuta, in piena libertà e convergenza anche nell’alveo di una organizzazione più vasta, quando questa sia veramente democratica e, cioè, diretta dalle volontà concordate di tutti i gruppi minori dei quali essa è costituita e vive».

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