68 Dal 1944 al servizio della Scuola … e sette consigli … SET TE COMANDAMENTI DELLA COMUNICAZIONE POLITICA SUI SOCIAL NET WORK: 1. Un tweet è come un comizio. Prima di “cinguettare” un politico deve rispondere a una domanda: ripeterei le stesse parole davanti a una piazzagremita? 2. Sono i partiti minori e che hanno meno opportunità di finire alla ribalta a usare meglio i social network. Se quindi il vostro gruppo politico non ha i mezzi per finire in TV o sui giornali pensate che i social sono GRATUITI. Basta saperli usare bene. 3. Per i Politici i social sono un’arma a doppio taglio. Il web ha delle regole da rispettare: autenticità, trasparenza, ascolto, interazione 4. Non bisogna limitarsi ad accumulare follower. Non basta seguire leader, ministri, diplomatici e giornalisti. È importante interagire con loro regolarmente 5. Si deve coinvolgere il proprio pubblico (meglio detti follower). La forza di Twitter consiste anche nella sua diplomaticità, un leader 2.0 deve imparare a rispondere alle domande e, soprattutto, a porne. 6. Un atteggiamento rigido e istituzionale non paga. I messaggi più efficaci sono quelli più personali e autentici, ma anche quelli con un linguaggio menoaggressivo e meno errori grammaticali. Lo stesso vale per le foto, meglio pubblicare istantanee scattate a un meeting internazionale, che riciclare fotoistituzionali. 7. Pochi tweet sono un male, ma troppi possono essere anche peggio. È importante mantenere un equilibrio tra la quant ità di tweet postati e la frequenza delle risposte date ad altri tweet. In generale, meglio non superare i 15 tweet al giorno, e rispondere il più possibile. https://www.raffaelegiovanditti.it/blog/comunicazione-politica-sui-social- network-sette-regole-base-da-seguire.html
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