66 Dal 1944 al servizio della Scuola 3. fragilità: i rapporti con il potere sono piuttosto ambigui e complessi. Internet consente una forte tracciabilità dei dati relativi alla privacy che nei paesi democratici è tutelata da un'apposita legislazione e nei paesi totalitari non lo è affatto. Sulla falsariga di lavori condotti12 attraverso l’analisi del contenuto, si tracciano quindi le quattro principali linee di differenziazione delle strategie adottabili nella comunicazione social della politica: ✓ strategia di contenuto: il candidato parla del proprio programma, ma senza attaccare i propri avversari; ✓ strategia positiva: il candidato parla dei temi di valenza del proprio programma, ma senza attaccare i propri avversari; ✓ strategia di attacco nel merito: il candidato critica le proposte politiche degli avversari; ✓ strategia di attacco reputazionale: il candidato critica le capacità degli avversari nel portare a compimento gli obiettivi di valenza del proprio programma elettorale.13 Ciò a cui si è assistito negli ultimi dieci anni può essere descritto come un graduale ma inesorabile spostamento della discussione pubblica e dei luoghi della partecipazione politica dalle sedi tradizionali e istituzionali verso i social media. Una delle dinamiche interne a questo slittamento, che genera perplessità e preoccupazione, è senz’altro l’uso di questi media per aggirare le forme standard e istituzionali della politica. Un politico può raggiungere con i social media un numero sconfinato di utenti e in modo immediato. Questo in parte spiega da sé lo spostamento di attenzione in direzione dei social media. comunicazione politica, e soprattutto dei vincoli e controlli che queste comportano. Un altro aspetto che si può mettere in evidenza riguarda invece la possibilità di scavalcare le regole e le forme di relazione tradizionali: un politico si può mettere in contatto diretto con il “suo popolo”, senza passare per la mediazione dei media tradizionali o dei canali istituzionali. Questa dinamica è aggravata dalla possibilità di creare gruppi chiusi dove dialogano tra loro solo persone che hanno opinioni simili e dove viene meno il confronto con altri punti di vista. Tali gruppi rischiano seriamente di diventare vere e proprie bolle epistemiche, cioè gruppi di persone che si creano una concezione della realtà a prova di smentita basata sui fatti o sull’intervento di persone competenti 14 Per queste ragioni la Politica ha investito ingentissime risorse negli ultimi anni per delineare campagne imponenti di influenza di massa per mezzo dei social network o per sviluppare piattaforme ed app dedicate all’interazione con i sostenitori. Per le stesse ragioni, gli esponenti politici, oggi, trascorrono una quota consistente del loro tempo a veicolare contenuti tramite Instagram, Facebook o Twitter. 12 Arcostanzo e Pansardi, 2017; Consolazio, 2017 13 Gabriella Punziano, Giuseppe Michele Padricelli & Ferdinando Iazzetta 14 P.Salis, Commenti sui social: comunicazione digitale, partecipazione politica e social media Critical Hermeneutics, special, 2019
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