64 Dal 1944 al servizio della Scuola Da parte sua il politico risente di alcuni effetti non secondari della comunicazione politica digitale come la “Fear of Living Offline” (FoLO)8 e della “Fear of missing Out” (FoMO)9, trasformando i Post e i Tweet in strumenti compulsivi per illudersi di vivere la realtà. Ha grande peso anche il fenomeno crescente delle Fake news ed “all’onda anomala” delle “bufale digitali” che rimbalzano sulla Rete e diventano virali; un aspetto piuttosto recente e rischioso che, secondo alcune interpretazioni, per la sua portata e pervasività, rappresenterebbe una vera e propria minaccia alla democrazia. Le notizie false, infatti, si alimentano e producono, come in un circolo vizioso, odio e pregiudizi e minano la credibilità di personaggi e Istituzioni ma anche delle stesse Piattaforme, che non sviluppano efficaci algoritmi che le identifichino come Fake news o Profili Fake. L’aumento del fenomeno non è dovuto soltanto all’evoluzione dei nuovi sistemi di comunicazione ma anche alla diffusa “morbosità” con cui le Fake news e “le bufale” vengono cercate e condivise, con una deriva del gusto verso le affermazioni più estreme, nonché la perdita di senso delle “verità superiori” che spingono verso la creazione di Post-verità o verità successive, in cui l’oggettività di fatti e l’analisi della veridicità di una notizia sono secondarie rispetto alle emozioni ed alle convinzioni personali. La maggior parte della popolazione negli Stati Uniti, ad esempio, afferma di apprendere le notizie dai social network e la maggior parte dichiara di crederci indipendentemente dal fatto che siano vere o false. Un tratto rilevante sono i profili falsi, creati appositamente per aumentare la credibilità di fake news e per fornire legami e consenso ai leader politici. Notizie fasulle, “like” a pagamento Agli albori, in Italia, ci sono stati account twitter e facebook gestiti malissimo, pieni di insulti, di fake e di like a pagamento (ci sono società compiacenti che alimentano questo mercato). Ma fra gli addetti ai lavori sono noti diversi casi in cui si sono combinate notizie fasulle e tecniche di hackeraggio per ottenere contemporaneamente quattro vantaggi: a. danneggiare la reputazione degli avversari politici, b. gonfiare con falsi like i consensi, c. accreditare siti di informazione scadente o falsa; d. moltiplicare gli introiti pubblicitari legati ai click. Il metodo spesso utilizzato combina diverse tecniche: il clickbaiting, che consiste nel creare titoli e anteprime di notizia totalmente false o facilmente confondibili che però attirano molto e inducono istintivamente a condividere subito la notizia senza neanche leggerla; e il likejacking o clickjacking, una tecnica hacker attraverso cui, ad esempio, mentre stiamo navigando normalmente sul web ci appare uno dei classici pop-up pubblicitari, noi clicchiamo sulla X per chiudere la finestrella mentre in realtà stiamo mettendo un like su una pagina facebook o cliccando su un sito che in realtà non abbiamo mai visto. La personalità di un politico oggi non è costruita sull’immagine, come ai tempi dei politici “televisivi”, bensì sulla personalità: quella che punta sulla visceralità e sull’emozione dimenticando 8 la “paura di non essere sempre connessi e di mancare quindi qualche notizia o evento” 9 la “paura di perdere il contatto con la realtà”
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