LA POLITICA AL SERVIZIO DELLA PERSONA E DELLA COMUNITÀ

62 Dal 1944 al servizio della Scuola Media caldi e media freddi4 McLuhan distingue fra media caldi e freddi: "è caldo il medium che estende un unico senso fino ad un'alta definizione; fino allo stato, cioè, in cui si è abbondantemente colmi di dati"5. In altre parole, "i media caldi non lasciano molto spazio che il pubblico debba colmare o completare; comportano perciò una limitata partecipazione". Al contrario di quello che ci sembra, i nostri interattivi messaggini corrono su un medium caldissimo. La nostra partecipazione al dialogo è una illusione, uno schermo. I messaggi che ci aggrediscono sono infinitamente più numerosi e più frequenti di quanti ne possiamo metabolizzare, maneggiare, a cui possiamo reagire. A dispetto del nome che gli ha dato McLuhan, i media "freddi" sono quelli che "riscaldano" chi li usa, perché favoriscono ed esigono la sua partecipazione, mentre i media "caldi" - essendo già "caldi" per conto loro - non hanno bisogno della partecipazione dell'utente. Politica, Tweet e Consenso Anche la politica è intrattenimento. I tweet dei potenti, le loro fake news, non ci lasciano tempo e modo e spazio per un possibile dialogo, ma solo per il consenso. Troppo faticoso smontarne i contenuti: prevale il loro effetto immediato. I media ci affascinano perché sono eccitanti estensioni dei nostri sensi "L'interesse per l'effetto anziché per il significato è una novità fondamentale dell'era elettrica". Quel che cerchiamo nell’esperienza della condivisione orizzontale non è qualcosa da imparare, ma la conferma consolatoria di quel che già sappiamo. Potentissima conferma di paure e pregiudizi, arma letale e perfetta dell'era populista, il tweet di potere, come tutti i media caldi, non costruisce nulla ma sa demolire con grande efficienza le strutturedi potere tradizionali. Nel momento stesso in cui scaldano l’animus del "popolo", i tweet di potere lo addormentano. "L'ininterrotta percezione della tecnologia nell'uso quotidiano ci pone nella posizione narcisistica della coscienza subliminale e del torpore"6. Se da un lato c’è un rapporto più diretto con il pubblico, dall’altro non si permette alcuna mediazione critica e nessun confronto. Si tratta di una comunicazione costruita con raffiche di messaggi fortemente orientati, bianchi o neri, rigorosamente senza sfumature di grigio, confezionati per essere condivisi e diventare virali. Il risultato è un messaggio estremamente polarizzato che viene amplificato: i politici sui social tendono a creare fazioni, amici e nemici. I follower finiscono per dar voce a commenti campanilistici più simili al tifo calcistico che alla manifestazione di un’opinione. L'uso politico dei social media: “Big data”, tecniche propagandistiche, manipolazioni, fake news. I social media hanno rappresentato nelle ultime campagne elettorali in Italia e all’estero la nuova frontiera della comunicazione politica. Le ricerche propongono dati che sottolineano come i candidati 4 M. McLuhan, Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano, 1967, 5 Per far qualche esempio, che forse vi stupirà: una fotografia è calda, una vignetta satirica è fredda; il telefono è freddo e la tivù è calda. 6 M. SMARGIASSI, Leggere Marshall McLuhan per capire come i politici usano i social, La Repubblica 30 dicembre 2018 con adatt.

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