59 Dal 1944 al servizio della Scuola 3. Il terzo fattore è stato il progressivo abbandono di un elettorato sedotto da proposte politiche diverse. In parte questo può essere stato causato dallo spostamento del Pd verso il centro; ma certamente una quota importante dell’elettorato tradizionalmente di sinistra si è spostato a molto più a destra del Pd, alla Lega o, più recentemente, al M5s. Se questi elettori si sentono traditi dalla sinistra “salottiera”, è anche perché mancano di riconoscere che nessuna sinistra potrebbe accogliere le loro istanze. Un cardine della cultura politica della sinistra è la valorizzazione del lavoro; ed è paradossale che di fronte alla grave distrazione del Pd su questa tematica, gli elettori si siano rivolti a partiti come la Lega e il M5s che attivamente denigrano e additano a scandalo intere categorie di dipendenti pubblici. 4. Il quarto fattore della scomparsa della sinistra è la litigiosità interna e le continue scissioni con partiti che appaiono e spariscono. La litigiosità è associata al massimalismo: la minima divergenza di opinione è motivo sufficiente per la scissione. La sinistra al di fuori del Pd è così andata incontro ad una progressiva frammentazione che ha disorientato l’elettorato e ne ha reso velleitarie le proposte politiche. Rifondare la sinistra italiana è un problema culturale e di propaganda. Culturale perché le problematiche socioeconomiche attuali, la de-industrializzazione, il costo del lavoro, la disoccupazione, l’immigrazione richiedono interventi e progettualità innovativi. Di propaganda perché il rinnovamento va spiegato, e purtroppo non prevede soluzioni magiche e immediate, trasmissibili mediante slogan.
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