49 Dal 1944 al servizio della Scuola delle realtà temporali e quindi sulla laicità. Manifesta, altresì, una serie di intuizioni, che la riflessione impiegherà decenni ad elaborare come i principi della Dottrina sociale: la dignità della persona, il bene comune, la sussidiarietà, il dialogo, la solidarietà, la carità e la fratellanza. Temi questi che costituiscono una costante del pensiero sociale cattolico, dalla Rerum Novarum (1891) alla Quadragesimo Anno (1931), dalla Pacem in Terris (1963) alla Populorum Progressio (1967), dalla Centesimus Annus (1991) alla Caritas in veritate (2009), dall’Evangelii Gaudium (2013) alla Laudato Sì (2015) e alla Fratelli tutti (2020), già rintracciabili nel pensiero di Sturzo. I cattolici e la politica oggi. La pandemia ha messo a nudo la politica. In questo contesto, quale ruolo per i cattolici in Italia? La presenza civile e sociale, solidale e culturale è capillare e vitale. Ma, ora per “servire” il Paese, forse, dovranno sporcarsi le mani. E scendere in politica. Non si tratta di far nascere un nuovo partito cattolico. Né di veder schierati ancora una volta, oggi come ieri, i cosiddetti cattolici di professione. Ma piuttosto di verificare la capacità concreta di ridisegnare un modello di sviluppo, oggi in crisi, per la società post pandemia, aperto e inclusivo. Quali sono, oggi, così “anima” e missione dei cattolici per un Paese che si appresta ad attraversare la tempesta perfetta? E a chi si ispirano? E con quali segni profetici? Pur consapevole minoranza, la presenza dei cattolici, in Italia, può essere creativa evitando di cadere nell’irrilevanza. Ma sarà possibile? E come? (M. E. Milone Pandemia della politica Napoli 2020). È legittimo pensare che possa venire in soccorso dei cattolici la testimonianza fattasi concretezza nelle opere e nelle azioni di Luigi Sturzo che, attraverso il popolarismo, sentì come una missione il loro impegno nella vita pubblica, un dovere morale da non disattendere. Non è presunzione pensare al positivo contributo politico dato dai cattolici democratici partendo dai valori di cui essi si sono fatti interpreti. Ad iniziare dalla rinascita della democrazia e della ricostruzione del Paese con la resistenza antifascista al termine della guerra e con il determinante apporto da loro dato alla elaborazione della Costituzione Repubblicana, non meno significativa è stata la difesa dello Stato democratico con cui si identificarono per contrastare gli attacchi terroristici pagando un tributo con il sangue versato da alcuni dei suoi uomini più prestigiosi. I cattolici, non va mai dimenticato, furono fra gli ideatori e i costruttori dell’Unione europea sperimentando, in Italia con Alcide De Gasperi, in Francia con Robert Schuman, in Germania con Konrad Adenauer, un percorso comune che avrebbe garantito pace e stabilità politica. Le conquiste democratiche, oggi più che mai hanno la necessità di essere aggiornate e rafforzate perché la loro fragilità rischia di comprometterne i risultati di cui abbiamo beneficiato nel secondo dopoguerra. Ai cattolici, dunque, non è permesso di ripiegare e di diventare politicamente insignificanti, ma è loro compito contribuire, invece, a realizzare un preciso programma di scelte concrete per uscire da una crisi anche identitaria. Il contesto è certamente mutato se lo si confronta con quella che era la realtà italiana settanta anni orsono; la sostanza, però, non è granché cambiata rispetto alla necessità di sintonizzare la società con l’esigenza di fare politica (con la P maiuscola) in una forma alta e nobile. A partire da alcune fondamentali convinzioni che si basano sui principi della nostra Carta Costituzionale, sulla Dottrina sociale della Chiesa e sulla prospettiva di una idea comune di Europa. È possibile farlo in nome del bene comune del Paese iniziando, per limitarsi solo ad alcuni aspetti, dal primato della persona, dalla solidarietà e dalla laicità, dalla tutela dei diritti umani, dalla legalità su cui è possibile l’incontro e la convergenza tra le sensibilità politiche anche di matrice diversa. La salvaguardia della salute dei cittadini, la difesa dell’ambiente e del lavoro, attraverso l’innovazione e la lotta alla precarietà, come il rifiuto del razzismo, la politica dell’accoglienza e dell’integrazione dei flussi migratori, meritano altrettante attenzioni e adeguate soluzioni. Riecheggia ancora quell’Appello di Sturzo che cento anni dopo fa registrare molte assonanze con la
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