LA POLITICA AL SERVIZIO DELLA PERSONA E DELLA COMUNITÀ

18 Dal 1944 al servizio della Scuola Socialismo, consisteva nella dittatura del proletariato, fase in cui ognuno avrebbe ricevuto in base a quanto dato. La seconda, invece, sarebbe stata il Comunismo che, superate le forze contro- rivoluzionarie, non avrebbe più avuto la necessità di imporre la dittatura. Secondo Marx "solo allora l'angusto orizzonte giuridico borghese può essere superato, e la società può scrivere sulle sue bandiere: - Ognuno secondo le sue capacità; a ognuno secondo i suoi bisogni! Nazionalismo L’insieme delle dottrine e dei movimenti, attribuiscono un ruolo centrale all'idea di nazione e alle identità nazionali. Il nazionalismo si è storicamente manifestato in due forme: come ideologia di liberazione delle nazioni oppresse e come ideologia della supremazia di una nazione sulle altre. Nelle forme del nazionalsocialismo, chiamato anche NAZISMO, talvolta anche HITLERISMO, è stata un'ideologia di estrema destra che ha avuto la propria massima diffusione in Europa, nella prima metà del XX secolo Il concetto nacque con la Rivoluzione francese, in stretta connessione con le idee democratiche di J.- J. Rousseau, secondo il quale la sovranità spettava alla nazione nel suo complesso, concepita come un corpo unitario composto di individui eguali. Il giacobinismo, in particolare, pose un nesso inscindibile tra popolo e nazione, eliminando ogni realtà intermedia. Queste idee furono esportate con le guerre della Francia rivoluzionaria e napoleonica e, dopo la Restaurazione, furono il punto di riferimento del cosiddetto 'nazionalismo dell'autodeterminazione', nel contesto della tradizione liberale e democratica. Dopo l'unificazione italiana e tedesca, dagli anni Settanta del 19° sec., il nazionalismo iniziò a configurarsi come ideologia della politica di potenza da parte di uno Stato. L’ingresso delle masse nella vita economica implicò la ricerca di una strategia di integrazione politica che condusse alla piena identificazione tra nazione e Stato, con il fine di realizzare una solidarietà nazionale che superasse le divisioni di classe. Sul piano internazionale l’ideologia del Nazionalismo fu alla radice (tra XIX e XX sec.) della competizione tra le nazioni europee e dello scontro imperialistico tra le grandi potenze. All'inizio del XX sec. sorsero movimenti nazionalisti (per es. l'Action Française, la Lega Pangermanica, l'Associazione Nazionalista Italiana) volti a contrastare i regimi democratici e a disinnescare i conflitti sociali (e la minaccia socialista). Questo tipo di Nazionalismo, teso ad esaltare l'identità nazionale e la politica di potenza, contribuì in modo decisivo allo scoppio della Prima guerra mondiale. In Italia il Nazionalismo fu una delle componenti essenziali del fascismo e diede luogo all'esaltazione dello Stato. In Germania, invece, si legò al concetto di razza e alimentò, in questa veste, l'ideologia nazista. Con la Seconda guerra mondiale questi tipi di nazionalismi caddero in discredito. La versione del nazionalismo fondata sull'autodeterminazione dei popoli continuò invece ad avere un ruolo storico, alimentando i movimenti di liberazione dal colonialismo nei paesi del Terzo Mondo. Forme di Nazionalismo fortemente identitario si sono sviluppate nei paesi ex comunisti dopo la caduta dei regimi totalitari (per es. nella ex Iugoslavia). Democrazia La democrazia moderna: esempio di espressione della sovranità popolare La democrazia, nel suo significato letterale ha per referente la polis greca (la città-comunità), come si è precedentemente detto, laddove in epoca moderna si estende in uno Stato che raccoglie una vasta collettività di cittadini. I cittadini di questo Stato esercitano, attraverso il suffragio universale, il principio della sovranità popolare che è di norma garantita da una Costituzione, lo strumento fondamentale dell’ordinamento democratico.

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