LA POLITICA AL SERVIZIO DELLA PERSONA E DELLA COMUNITÀ

16 Dal 1944 al servizio della Scuola STORIA DELLE IDEOLOGIE POLITICHE Si cercherà ora di presentare le ideologie più rilevanti sia dell’800 che del secolo scorso, alcune anche perduranti, alla base della politica e quindi delle formazioni politiche o partiti. Liberalismo Le premesse dell’ideologia liberale si trovano nella storia europea già a partire dal Rinascimento e dalla Riforma, fino alle grandi Rivoluzioni del Settecento: quella americana e quella francese. La lotta per la libertà religiosa e le dichiarazioni dei diritti prevedevano come condicio sine qua non la libertà di coscienza e di pensiero politico, di espressione e di associazione. I cittadini dovevano, inoltre, essere uguali di fronte alla legge e Dio. A livello politico il Liberalismo nasce dunque come un movimento per riconoscere all’individuo un valore autonomo all’interno della società e per limitarvi l’azione dello Stato. Ecco perché nell’Ottocento si oppone all’assolutismo dinastico e anche alla democrazia giacobina, non riconoscendo alla Rivoluzione francese i traguardi politici, così poco aderenti alla realtà della trasformazione industriale. Proprio in Francia il Liberalismo nasce dall’opposizione fra la libertà com’era concepita dall’antichità classica e la libertà moderna. Il filosofo e storico parigino Alexis de Tocqueville accetta il dato ineluttabile della democrazia, che presto o tardi avrebbe prevalso nella storia occidentale. Ciò nonostante, pone delle riserve sugli effetti del livellamento sociale ed economico dati dall’industrializzazione e dal nuovo modello inglese di sistema sociale. Egli aveva già avuto modo di studiarne il “modello” negli Stati Uniti. Nella nazione di recente formazione il principio della sovranità popolare si era potuto sviluppare senza ostacoli e senza alcun dispotismo. Le ragioni di questo “successo”, però, stavano essenzialmente nel decentramento amministrativo, ovverosia comuni, contee e singoli Stati si autogovernavano. Il pensatore francese non mancò tuttavia di evidenziare anche i gravi difetti della democrazia americana, come la tendenza allo strapotere della maggioranza, il conformismo di massa e il piatto materialismo. IL Liberalismo inglese nasce proprio come espressione della nuova classe in ascesa per l’espansione commerciale e industriale del paese. Intorno a ciascun individuo aleggiava una sfera di assoluta libertà, su cui né altri individui, né la collettività stessa potevano esercitare un controllo. Socialismo Storicamente il Socialismo è considerato un’ideologia prima, dottrina politica dopo, che mira a una riorganizzazione della società su basi collettivistiche e secondo principi di uguaglianza, contrapponendosi alla moderna concezione individualistica della vita umana. Con l’avvento e la diffusione della società industriale, il pensiero politico socialista attecchì in tutti i principali paesi europei. In Francia, per esempio, il primo a parlare di “socialismo” è stato Pierre Leroux dopo la Rivoluzione del 1830, mentre in Inghilterra le idee socialiste avevano cominciato a circolare già qualche anno prima grazie all’industriale Robert Owen. Il ragionamento di Owen era moltosemplice: era inutile arrestare il progresso industriale e prendersela con le macchine; tuttavia era rischioso lasciare che a dettare tempi e modalità della produzione industriale fossero gli stessi proprietari delle industrie, a scapito dei lavoratori che vivevano come degli schiavi. Mentre Leroux attraverso il pensiero politico socialista dichiarava guerra a quello liberale, rivendicando la priorità dello Stato sull’individuo, Owen spostava l’attenzione sulla questione economica e sociale, ponendo al centro dei suoi interessi i problemi della classe operaia. Tuttavia, erano entrambi d’accordo sull’inadeguatezza delle numerose trasformazioni portate dalla Rivoluzione Francese. L’obiettivo del socialismo, dunque, era quello di creare un nuovo ordine

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