LA POLITICA AL SERVIZIO DELLA PERSONA E DELLA COMUNITÀ

14 Dal 1944 al servizio della Scuola fortemente centralizzato, in Inghilterra fu sventato il programma assolutistico degli Stuart. La Petition of rights (1628), il Bill of rights (1689), l’Act of settlement (1701) costituiscono le leggi fondamentali della monarchia inglese che si avviò decisamente al costituzionalismo. Il re e il Parlamento formavano ormai delle istituzioni impersonali dello Stato. Dopo la Rivoluzione francese il sistema monarchico costituzionale si impose gradualmente in Europa. In Francia la monarchia divenne costituzionale nel 1791 a opera dell’Assemblea legislativa; cadde l’anno dopo e riacquistò il suo carattere costituzionale solo nel 1848. In Svezia il principio costituzionale venne introdotto nel 1809,in Norvegia nel 1814, in Belgio nel 1831. Nel XIX secolo Karl Marx formulò la critica scientifica al sistema capitalista borghese e la filosofia, in contrapposizione all'idealismo e allo spiritualismo, del materialismo storico, e poi dialettico: la storia dei sistemi sociali e istituzionali è determinata da una struttura che deriva la sua "sostanza" dai rapporti economici in essere. L'economia rappresenta la base fondamentale ed essenziale della società, che viene ad essere modellata e influenzata dai rapporti economici (la struttura), la quale, proprio perché alla base dell'organizzazione sociale, concorre in maniera basilare a determinarne i vari assetti sociali, culturali ed ideologici del sistema capitalista borghese (sovrastruttura) o "forma". Marx sottolineò che tuttavia il rapporto non è da considerarsi in maniera semplicemente deterministica. In Italia la monarchia assoluta del Regno di Sardegna si trasformò in costituzionale nel 1848 con lo Statuto di Carlo Alberto e fu recepita nel nuovo Regno d’Italia (1861). La nascita della Repubblica Italiana avvenne il 2 giugno 1946, in seguito ai risultati del referendum istituzionale indetto quel giorno per determinare la forma di governo dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Per la prima volta in una consultazione politica nazionale nel 1946, votavano anche le donne: risultarono votanti circa 13 milioni di donne e 12 milioni di uomini, pari complessivamente all'89,08% degli allora 28 005449 aventi diritto al voto. Il 2 giugno 1946, insieme alla scelta sulla forma dello Stato, i cittadini italiani elessero anche i componenti dell’Assemblea costituente che doveva redigere la nuova carta costituzionale. Alla sua prima seduta, il 28 giugno 1946, l’Assemblea costituente elesse a capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, con 396 voti su 501, al primo scrutinio. Con l'entrata in vigore della nuova Costituzione della Repubblica Italiana, il 1º gennaio 1948, De Nicola assunse per primo le funzioni di Presidente della Repubblica. Si trattò di un passaggio di grande importanza per la storia dell'Italia contemporanea dopo il ventennio fascista, il coinvolgimento nella II guerra mondiale e un periodo della storia nazionale assai ricco di eventi. La nuova costituzione repubblicana, approvata dall’Assemblea costituente ed entrata in vigore il 1º gennaio 1948, statuisce, all'art. 1: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro". Sancisce, inoltre, all'art. 139, che: "La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale". Età Contemporanea Chiarite le varie forme di governo conosciute fino ad ora, nelle quali si è esercitata l’arte del governare, cioè la politica, ci soffermeremo sulla forma di governo oggi più presente nel mondo ed in Italia: la democrazia Oggi, la democrazia è la forma di governo in cui il potere risiede nel popolo, che esercita la sua sovranità attraverso istituti politici diversi; in particolare è quella forma di governo che si basa sulla sovranità popolare esercitata per mezzo di rappresentanze elettive e che garantisce a ogni cittadino la partecipazione, su base di uguaglianza, all’esercizio del potere pubblico. Essa può essere 1. diretta o plebiscitaria, quando il potere è esercitato direttamente da assemblee popolari o mediante plebisciti; 2. democrazia indiretta, rappresentativa, parlamentare, quando il potere è esercitato da istituzioni rappresentative;

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