LA POLITICA AL SERVIZIO DELLA PERSONA E DELLA COMUNITÀ

11 Dal 1944 al servizio della Scuola STORIA DELLA POLITICA Età Greco-Romana Secondo una definizione antica, risalente a VI/ V sec. A.C. in Grecia, la politica è l'arte del governare. Se la politica è l’arte del governare, la forma di governo che oggi appare più diffusa, anche se in declinazioni diverse è la democrazia Nella tipologia delle forme di governo descritte da Platone nella Πολιτεία (Politéia) la forma di governo “democrazia” è definita come «governo del numero» o «della moltitudine», ed è considerata la meno buona delle forme buone, fra cui eccelle invece l’aristocrazia, e la meno cattiva delle forme cattive, di cui quella più degenerata è la tirannide. Questa stessa opinione è condivisa da Aristotele che nel suo libro Politica identificò per primo tre forme possibili di governo con le relative degenerazioni. Chiariamo che il termine Politeia (politica) è l’equivalente del latino res pubblica e sta ad indicare l’organizzazione come bene comune di tutti i cittadini e, quindi, la costituzione politica ottimale. Per lo stagirita Aristotele, lo Stato risponde ai bisogni naturali dell'individuo e, come afferma nelle primissime righe del Libro I, «ogni Stato è una comunità (koinonia) e ogni comunità si costituisce in vista di un bene». Il «bene» perseguito dallo Stato, in quanto comunità più importante che comprende tutte le altre, è da identificare con quello di cui parla l'Etica Nicomachea. Quindi la politica è un’organizzazione finalizzata al conseguimento del bene comune. Una forma degenerata di politìa, nella quale il «governo della maggioranza» agisce nell’interesse di tutti, è la democrazia ( δημοκρατία, comp. di δῆμος «popolo» e -κρατία «-crazia») come «governo dei poveri contro i ricchi», e quindi il governo di una parte che agisce nel suo esclusivo interesse. Ulteriore corruzione del termine è la parola demagogia, forma di governo simile alla democrazia del linguaggio attuale ma è quella pratica politica tendente a ottenere il consenso delle masse lusingando le loro aspirazioni, specialmente economiche, con promesse difficilmente realizzabili. Il demagogo (dal gr. δημαγωγός, comp. di δῆμος «popolo» e ἀγωγός «che guida, che trasporta», der. di ἄγω «guidare»). In origine significava soltanto oratore ed uomo di stato, poi è divenuto sinonimo di chi cerca di ottenere il favore delle masse popolari con lusinghe e promesse. Altre forme di governo presenti in età classica sono l’Aristocrazia e l’Oligarchia Con il termine Aristocrazia (dal gr. ἀριστοκρατία, comp. di ἄριστος «ottimo» e -κρατία «-crazia»] si intende il governo dei migliori, più adatti a governare ma nei secoli successivi passò ad indicare il ceto dei nobili anziché la forma di governo. Nel significato originario e più proprio, è il governo dei più meritevoli, intesi questi come coloro che sono moralmente e intellettualmente i migliori o i più valorosi, identificati poi, in un secondo tempo, con i nobili, quelli cioè che, per diritto di sangue, appartengono alla classe più elevata della società, nella quale costituiscono un gruppo privilegiato. L’Oligarchia (da oligoi, pochi), invece, è quella forma di regime politico in cui il potere è nelle mani di pochi non necessariamente i migliori, eminenti prevalentemente per forza economica e sociale. Nell’antichità, i regimi oligarchici, le cui forme variavano da città a città, succedettero quasi dappertutto in Grecia alle aristocrazie o, particolarmente nel Pelopponeso, alle tirannidi. Considerata da Platone e Aristotele una forma di governo degenerata perché fondata sulla ricchezza, l’oligarchia ha conservato un significato negativo che permane nel linguaggio corrente (dove indica il dominio, in qualsiasi gruppo o istituzione, da parte di un gruppo ristretto di persone). Nel Novecento il termine ha assunto, nella scienza politica, un significato neutrale, descrittivo. Anche la Tirannide fu una particolare forma di governo: il termine tiranno indicava colui che si impossessava del potere; nell'antica Grecia non aveva il significato spregiativo attuale, ma indicava solamente l'illegalità" del potere. Diarchia era invece il governo di due uomini come accadeva a Sparta.

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