LA POLITICA AL SERVIZIO DELLA PERSONA E DELLA COMUNITÀ

10 Dal 1944 al servizio della Scuola L'opera della filosofia illuministica francese culmina nella teoria secondo cui i pregiudizi che intralciano la ragione sono prodotti e consolidati dagli interessi di dominio di alcuni potenti, per garantire la conservazione della situazione sociale esistente. Il concetto di ideologia implicava la presenza di pregiudizi tendenti all’affermazione acritica di pensieri/dogmi mentre la sua formazione viene motivata, sul piano della psicologia dell'interesse, con la brama di dominio del clero e dei monarchi che manipolano, in un complotto di potenti, il popolo tenuto sotto tutela. L'ideologia viene considerata una consapevole mistificazione dei sottomessi da parte dei potenti, ossia una menzogna finalizzata alla legittimazione dell'assolutismo feudale attraverso l'interiorizzazione delle idee religiose nei ceti subordinati. Il termine “ideologia” cominciò ad avere un significato piuttosto negativo e tale interpretazione, d’altronde, è molto viva anche oggi nella cultura politica. Tutte le posizioni illuministiche, fino a Marx, si proposero anzitutto di abbattere, analizzando le origini delle ideologie, gli ostacoli che si opponevano al pensiero, allo scopo di eliminare ideologie e pregiudizi. Nacque l'idea che il carattere ideologico del pensiero fosse un difetto insito nella ragione (dottrina baconiana degli idoli): infatti, Bacone, fu il primo teorico moderno a richiamare l'attenzione su tale carattere. Alle sue idee si ispirarono non solo gli illuministi francesi, ma successivamente anche Ludwig Feuerbach e Karl Marx. Napoleone per le circostanze in cui aveva conquistato il potere diffidava profondamente degli 'ideologi', quegli intellettuali che pur non partecipando alla gestione dello Stato, pretendevano ugualmente di diffondere idee politiche inadatte a guidare le masse. Durante il sec. XX, il concetto di ideologia è passato ad indicare qualsiasi insieme di idee e valori sufficientemente coerente al suo interno e finalizzato a orientare i comportamenti sociali, economici o politici degli individui. In questo senso, il termine può essere riferito a qualsiasi dottrina politica, a movimenti sociali caratterizzati da un’elaborazione teorica, a orientamenti ideali-culturali e di politica economica e sociale. Accanto a questo significato un po' generico, il termine ha assunto via via un significato più specifico che viene utilizzato per indicare dottrine e movimenti politici precisi (comunismo, nazismo, fascismo), accomunati da alcune caratteristiche: 1. la presenza di un retroterra teorico più o meno elaborato, che pretende di fornire una spiegazione esaustiva (e definitiva) dei processi storici e sociali; 2. il tentativo di trasformare totalmente la società e l’uomo, secondo un preciso modello; 3. l’intensa partecipazione emotiva dei militanti, spesso simile alla ‘fede religiosa’; 4. il ruolo-guida di un partito dotato di una ferrea e capillare organizzazione. Definizione di politica Se ricerchiamo tale termine nei dizionari più accreditati troviamo questa definizione: è quella scienza e tecnica, come teoria e prassi, che ha per oggetto la costituzione, l'organizzazione, l'amministrazione dello Stato e la direzione della vita pubblica. Ma, per intenderci meglio, proviamo a fare un po' di storia del significato del termine.

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=