Dalla_selva_del_peccato_alla_visione_di_Cristo_La_presenza_d

8 prendere coscienza di tutta la realtà umana, capire la libertà dell’uomo e come egli con le sue scelte terrene costruisca il suo destino eterno. I due poeti finiscono per condividere questa certezza: il viaggio nell’aldilà è voluto da Dio per intercessione di Maria, che ha attivato tutta una serie di aiuti soprannaturali e di guide che Dante incontrerà via via sul suo cammino: Virgilio stesso, poi Matelda, quindi Beatrice, e San Bernardo. La resistenza del male e l’appello velato a Maria Non è un viaggio facile quello dell’Inferno: scendendo di girone in girone i due poeti si vedono spesso sbar- rata la strada, perché è difficile per l’intelligenza dell’uomo capire la realtà negativa del male: essa tende a nascondersi per non farsi scoprire, per non essere eliminata. E gli uomini stessi spesso preferiscono ignorarla. Il nome di Maria, come del resto quello di Gesù Cristo, per rispetto non compare mai nell’Inferno. Però vi sono delle chiare allusioni alla volontà divina, mos- sa come sappiamo dall’intercessione della Vergine: per vincere le resistenze di Caronte prima e di Minosse poi, Virgilio dice loro: “ Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare ”. (Inferno III, 95-96; V, 23-24). Nel Paradiso la Vergine Maria è definita da San Bernardo “ Regina che puoi ciò che tu vuoli ” (Paradiso XXXIII, 33-34); egli si esprime con gli stessi verbi già usati da Virgilio nell’Inferno. Così davanti alla rabbia di Pluto, Virgilio precisa ancora che si vuole così nel Paradiso, dove l’arcangelo Michele vinse la superba ribellione di Lucifero: “ Non è sanza cagion l’andare al cupo: vuolsi ne l’alto, là dove Michele fè la vendetta del superbo strupo (ribellione)”. (Inferno VII, 10-12) La resistenza più accanita è incontrata dai poeti quando cercano di entrare nella città di Dite, protetta dai diavoli. Lì non bastano più le parole che indi- cano la volontà divina: eppure Virgilio è consapevole che questa opposizione sarà vinta con un intervento che verrà dall’alto. “ ...Il nostro passo non ci può torre alcun: da tal n’è dato! ” (Inferno VIII, 104-105). È necessario infatti che intervenga l’angelo di Dio ad aprire con una ver- ghetta la porta di Dite e spezzare la resistenza del male, che come sempre

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