Dalla_selva_del_peccato_alla_visione_di_Cristo_La_presenza_d

42 Così orai; e quella, sì lontana come parea, sorrise e riguardommi; poi si tornò a l’etterna fontana ”. (Paradiso XXXI, 88-93) Ora Beatrice e tutti gli altri beati del Paradiso alla preghiera di Bernardo uniscono le mani e le sollevano verso la Vergine, in una scena stupenda da affresco giottesco. “ Or questi, che da l’infima lacuna de l’universo infin qui ha vedute le vite spiritali ad una ad una, supplica a te, per grazia, di virtute tanto, che possa con li occhi levarsi più alto verso l’ultima salute. E io, che mai per mio veder non arsi più ch’i’ fo per lo suo, tutti miei prieghi ti porgo, e priego che non sieno scarsi, perché tu ogne nube li disleghi di sua mortalità co’ prieghi tuoi, sì che ’l sommo piacer li si dispieghi. Ancor ti priego, regina, che puoi ciò che tu vuoli, che conservi sani, dopo tanto veder, li affetti suoi. Vinca tua guardia i movimenti umani: vedi Beatrice con quanti beati per li miei prieghi ti chiudon le mani! ”. (Paradiso XXXIII, 22-39) E dopo la preghiera così ardente ed affettuosa di Bernardo in favore di Dante ritorna un immagine di straordi- naria bellezza: Maria è tutta nei suoi occhi, diletti e venerati da Dio, oggetto di amore e di venerazione da parte del Figlio, costantemente fissi per tutta l’orazione sul suo fedele e devoto Bernardo, per poi essere sollevati, con un gesto semplice ma pieno di materna intercessione nell’eterna luce di Dio: non c’è altra creatura che possa, come Maria, penetrare con tanta chiarezza e potenza di intercessione nel mistero e nell’infinito amore di Dio. “ Li occhi da Dio diletti e venerati, fissi ne l’orator, ne dimostraro quanto i devoti prieghi le son grati ;

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=