Dalla_selva_del_peccato_alla_visione_di_Cristo_La_presenza_d

39 “ Quei du’ che seggon lassù più felici, Per esser propinquissim i (i più vicini) ad Augusta, Son de la rosa quasi du’ radici. Colui, che da sinistra li s’adiusta (sta accanto), È ’l Padre, per lo cui ardito gusto L’umana specie tanto amaro gusta (Adamo). Dal destro vedi quel Padre vetusto (Pietro) Di santa Chiesa, cui Cristo le chiavi Raccomandò di questo fior venusto (Paradiso). (Paradiso XXXII,118-126) Di contra a Piero vedi seder Anna, Tanto contenta di mirar sua figlia, Che non muove occhio per cantare Osanna. E contra ’l maggior padre di famiglia (Adamo) Siede Lucia, che mosse la tua donna (Beatrice), Quando chinavi, a ruinar, le ciglia . (Paradiso XXXII, 118-126) Maria è quindi sull’orizzonte dell’umanità fin dai suoi inizi con Adamo ed Eva, è con la madre Anna coin- volta nella storia di Israele, è alle origini della Chiesa ed anticipa la fede di Pietro, il primo apostolo credente in Gesù Messia, al quale furono affidate le chiavi del Paradiso, germogliato, dirà poi Bernardo nella sua preghiera, nel grembo di Maria. Maria è anche presente nella storia personale di Dante e rivela il volto femminile e materno dell’amore misericordioso di Dio; manifesta la sua grazia preveniente e gratuita, così come Lucia, di cui Dante è fedele e profondamente devoto, sollecitata da Maria, è per il poeta il simbolo della grazia illuminante sia nell’inferno quando egli si apre al pentimento, sia nel secondo regno quando è da lei sollevato fino alle porte del Purgatorio per iniziare il cammino di purificazione, sia nella gloria del Paradiso se- duta di fronte ad Adamo. Beatrice, la guida di Dante nel Paradiso, anticipa la bellezza di Maria e lo accompagna di cielo in cielo con i suoi occhi, e con il suo sorriso, simbolo della grazia attuale e della scienza divina della teologia, che lascia il posto all’ardore mistico di Bernardo, perché Dante possa drizzare i suoi occhi al primo Amore, impetrando nella preghiera questa grazia proprio da Maria, l’unica che può davvero aiutare il poeta a concludere il suo itinerario verso Dio: “ Orando, grazia convien che s’ impetri, Grazia da quella che può aiutarti”. (Paradiso XXXII,147-148)

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