Dalla_selva_del_peccato_alla_visione_di_Cristo_La_presenza_d

35 “ ‘Figliuol di grazia, quest’ esser giocondo’, cominciò elli, ‘non ti sarà noto, tenendo li occhi pur qua giù al fondo; ma guarda i cerchi infino al più remoto, tanto che veggi seder la regina cui questo regno è suddito e devoto’ ”. (Paradiso XXXI, 112-117) Dante obbedisce all’invito di Bernardo: con gli occhi risale tutti i gradini della mistica rosa, via via più lu- minosi, fino alla parte più alta, ove appare il bagliore più intenso. Ma l’apparizione di Maria è preparata da una festa di luce ed è introdotta dalla similitudine dell’aurora, quando l’orizzonte nel punto dove si attende la nascita del sole s’infiamma di porpora e d’oro e da una parte e dall’altra la luce decresce di intensità. Maria è davvero l’aurora, la luce più intensa, che annuncia l’imminente apparire del sole, che è Cristo, e ci annuncia il giorno della salvezza. Maria è l’oriente di grazia, sovranamente fiammeggiante come un divino stendardo: questo è il senso della metafora pacifica oriafiamma, l’insegna trapunta di porpora e d’oro, usata in terra per azioni di guerra, ma in Paradiso per annunciare la pace portata da Cristo Risorto, sole nascente. “ Io levai li occhi; e come da mattina la parte orïental de l’orizzonte soverchia quella dove ’l sol declina, così, quasi di valle andando a monte con li occhi, vidi parte ne lo stremo vincer di lume tutta l’altra fronte. E come quivi ove s’aspetta il temo (il carro) che mal guidò Fetonte, più s’infiamma, e quinci e quindi il lume si fa scemo (decresce) così quella pacifica oriafiamma nel mezzo s’avvivava, e d’ogne parte per igual modo allentava la fiamma ”. (Paradiso XXXI, 118-129) Dante non rappresenta direttamente la bellezza di Maria: affer- ma di non avere gli strumenti linguistici adatti. La descrive però negli effetti che essa produce negli angeli e nei santi. Intorno a quel punto centrale di luce c’è un tripudio di angeli festanti ognu- no con le sue ali aperte, ognuno diverso dall’altro nel suo fulgore e nel suo movimento armonioso. Ai loro canti ed alle loro movenze gioiose, Maria, definita qui con un termine astratto “ una bellezza ”, sorride; e la bellezza di Maria si riflette negli occhi di tutti gli altri beati che la contemplano con letizia, con luce di gioia, come delizia della loro vita.

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