Corso sezione UCIIM di Altamura
Come si procede nel lavoro Rifletto: la grammatica valenziale si fonda sull’osservazione che molte parole generano dei posti vuoti (VALENZE) che devono essere riempiti da altre parole - Il verbo contiene in embrione il progetto di un’intera frase, comunque “paga” questo privilegio con l’incapacità di funzionare da solo senza essere completato da un certo numero di espressioni nominali, infatti è un’espressione “insatura” (Prandi) Esempio: Abitare significato: qualcuno abita in qualche posto. Rifacendomi alla lezione di Tesmière presente nel suo manuale “Elementi di sintassi strutturale”, ho pensato di presentare ai discenti il “nodo verbale” con l’ausilio di due metafore Prima metafora Seconda metafora Il “nodo verbale è la rappresentazione di un piccolo dramma. Come un dramma il “nodo verbale” comporta un processo dove compaiono attori e circostanze. Se passiamo dalla realtà del dramma a quello della sintassi strutturale ci rendiamo conto che il processo, gli attori e le circostanze diventano il verbo, gli attanti e i circostanti. Il verbo può essere paragonato ad un atomo munito di uncini che gli consentono di esercitare la sua attrazione su un numero più o meno elevato di attanti. Quindi il numero di uncini che un verbo presenta è il numero di attanti che può reggere che chiameremo valenza del verbo.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=